Teatrimilano #7-8-9

13 Novembre 2009

Un mio amico mi chiama e mi propone un’uscita dopo un anno e passa che non ci vediamo. Non posso, devo andare a vedere uno spettacolo. Lui sbuffa, alza gli occhi al cielo (sì, ok, non posso vederlo, ma lo conosco) e commenta: “Che palle con sto cazzo di teatro!”. A giudicare da questo blog mi sa che ha ragione, sto diventando una donna noiosa. Che però non s’annoia.

http://www.teatrimilano.it/297-arsenale-nuit-andes.htm

http://www.teatrimilano.it/308-teatronuovo-avenueq-brachetti.htm

http://www.teatrimilano.it/311-teatrolibero-orgasmo-pregiudizio.htm


Teatrimilano #6

1 Novembre 2009

Questo, più che una recensione, consideratelo un puro esercizio di diplomazia. E va bene, perché la diplomazia, qualità che una volta mi appartenava a tal punto che mio padre ha tentato a lungo ed invano di convincermi ad iscrivermi a Scienze Internazionali e Diplomatiche (dico invano perché grazie al cielo ho dato ascolto al mio istinto e mi sono iscritta alla laurea più inutile dell’universo: Relazioni Pubbliche)… la diplomazia, dicevo, (hai ragione Inventatore che mi leggi, devo imparare a spezzettare le frasi, essere meno prolissa e non cedere ai troppi incisi… mi sembro la brutta copia di qualcuno che conosciamo entrambi)… la diplomazia, insomma (santoddio, vediamo se riusciamo a concludere il concetto!) è una dote che con gli anni sto chiaramente perdendo per strada.

Sì, tutto sto casino per dire sta cagata. E per aggiungere che, se quest’ultimo articolo di certo non brilla per acume critico, sensibilità analitica né soprattutto schiettezza, può ad ogni modo considerarsi come il risultato di un incredibile lavoro di compromesso tra il “cosa direi” e il “cosa è lecito dire”. D’altra parte, Kietta, tutti intorno a noi sembravano apprezzare. Come al solito siamo io e te che non capiamo un cazzo…


Teatrimilano #5

25 Ottobre 2009

“Tutti noi viviamo con la paura d’aver paura. Paura di esporsi, paura di dire quello che si pensa, paura degli uomini, delle donne, delle guerre, della morte, delle malattie, della disoccupazione, delle bollette da pagare. Paura di ingrassare, di essere stupidi, di non capire una barzelletta, di fallire… Ecco perché questo spettacolo è dedicato a chi ha paura”.

S. Berkoff

Lo spettacolo di ieri sera è stato bellissimo. Si chiama ”SCOMODI QUI“, ed è un riadattamento di “Kvetch”, di Berkoff.

Questa “Festa del Teatro” milanese è davvero una figata. Peccato non aver avuto più energie e più ore di sonno alle spalle per potermela godere. Invece, ho passato tutta la mattina a recensire lo spettacolo di ieri (perché sono così lenta santoiddio?) e il pomeriggio a dormire come un’anziana. E dormire di giorno non mi ha mai fatto bene, ho mal di testa, mi girano le balle ed è pure arrivata questa stupida ora solare. E stamattina mi sono fatta una torta per colazione che è già finita. E vivo da sola, quindi devo essere stata per forza io. Dannazione.